Granigliatrici, impianti di sabbiatura e pallinatrici

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Una nuova granigliatrice favorisce un maggiore aggrappaggio della vernice sulle pipelines per oil&gas di Isoplus Mediterranean

Un nuovo impianto di granigliatura per una maggiore adesione della vernice sui gasdotti Oil & Gas di Isoplus Mediterranean

Un caso di studio pubblicato nel numero di dicembre 2019 della rivista IPCM, a cura di Barbara Pennati ipcm

Nello sfaccettato e complesso settore dei trattamenti superficiali dare un ‘valore aggiunto’ può assumere diversi significati: assicurare una finitura estetica unica e di qualità, un servizio attento e completo, tempi di consegna competitivi. Molto spesso il valore aggiunto è dato dall’unione di tutti questi fattori. Quello che però abbiamo potuto osservare negli ultimi tempi è che un ruolo sempre più preponderate è assunto dalla protezione dalla corrosione e dalla capacità delle aziende di garantire una maggiore durata ai manufatti trattati, anche in quegli ambiti dove normalmente non è richiesto un particolare trattamento anticorrosivo.
L’importanza della protezione dalla corrosione non è certamente una novità: chiunque operi nel settore sa quanto sia determinante, sia per assicurare la durata nel tempo di un asset, sia perché di fatto tutti gli altri fattori, in primis la finitura estetica, dipendono dall’efficacia della protezione anticorrosiva.
In un settore come quello dell’heavy duty, che abbraccia l’industria marina, offshore, dell’energia, delle infrastrutture, che per loro natura si sviluppano in ambienti particolarmente aggressivi, la protezione dalla corrosione rappresenta forse il valore aggiunto per eccellenza.
Isoplus Mediterranean, azienda di Villamarzana (RO), Italia, ha fatto dei rivestimenti protettivi per pipelines destinate al settore oil&gas il proprio tratto distintivo e il valore aggiunto che offre ai propri clienti e quindi agli utilizzatori finali, sparsi in tutto il mondo (rif. foto d’apertura).
“Isoplus Mediterranean è stata fondata nel 2009 ed è parte del gruppo Isoplus, che conta 20 sedi nel mondo e il cui core business è rappresentato da sistemi di tubazioni preisolate a barre e flessibili”, spiega Fabio Zen, direttore di stabilimento di Isoplus Mediterranean. “Ciò che distingue Isoplus Mediterranean dalle altre aziende del gruppo è la scelta, avvenuta nel 2013, di affiancare al business del teleriscaldamento anche quello della protezione dalla corrosione”.
“Questa scelta è stata guidata dalle conoscenze e dall’esperienza acquisita sul campo dal management attuale di Isoplus Mediterranean, che ci ha permesso di sviluppare questa divisione che attualmente opera in maniera totalmente separata dalla divisione dedicata al teleriscaldamento e che ha reso Isoplus Mediterranean l’unica azienda del gruppo a offrire questo tipo di servizio”, continua Zen.
Il primo impianto per la protezione dalla corrosione dei tubi per O&G è stato installato nel 2014 e nel tempo ha subito diversi revamping. Per garantire un migliore aggrappaggio della vernice anticorrosiva nonché una protezione meccanica ai propri tubi, Isoplus ha recentemente installato una granigliatrice di OMSG-Officine Meccaniche San Giorgio SpA (Villa Cortese, MI, Italia), azienda specializzata nella progettazione e costruzione di granigliatrici, impianti di sabbiatura automatici e pallinatrici.

Il flusso produttivo

“Isoplus Mediterranean è specializzata nei trattamenti protettivi dalla corrosione. Siamo in grado di rivestire tubi destinati ai processi downstream, middlestream e upstream del settore oil&gas, trattando tubi fino a 24 metri di lunghezza, con diametri fino a 26 pollici”, afferma Fabio Zen. “Il flusso produttivo è totalmente automatizzato e parte dalla ricezione del materiale e da una prima fase di lavaggio laddove riscontriamo residui di grasso (fig. 1).

Un nuovo impianto di granigliatura per una maggiore adesione della vernice sui gasdotti Oil & Gas di Isoplus Mediterranean

Se il tubo risulta pulito, si passa direttamente alla fase di riscaldamento: per ottenere un rivestimento ottimale è importante infatti che il tubo abbia una temperatura maggiore del dew point dell’aria. Ciò ci permette di eseguire una granigliatura ottimale senza che l’umidità intrinseca del tubo funga da collante per la graniglia, creando così un substrato che inficerebbe la qualità e la resistenza finale del rivestimento”.
“Dopo il riscaldamento dei tubi, si passa alla fase di granigliatura della superficie esterna, che è affidata a due granigliatrici: la prima toglie lo strato di ruggine superficiale, eseguendo una pulizia superficiale, mentre la seconda crea un profilo di rugosità per favorire un’adesione ottimale del rivestimento”, continua Zen.

“Quest’ultima granigliatrice è stata installata a luglio 2018 e si tratta della granigliatrice OMSG SANDERPIPES 80 2-7 (Fig. 2) dotata di due turbine centrifughe con potenza applicata di 75 Kw cadauna poste longitudinalmente nella parte inferiore della macchina. Questo sistema fa sì che la distanza tra le turbine e la superficie da trattare sia costante, permettendoci quindi di trattare ogni tipo di diametro e garantendo che il flusso di graniglia colpisca sempre il pezzo (fig. 3)”.A New Shot Blasting Plant OMSG on Isoplus Mediterraneans Oil and Gas Pipelines fig 2 3
I passaggi del tunnel di granigliatura sono schermati per minimizzare la fuoriuscita di graniglia mediante una serie di speciali cortine facilmente estraibili e con elemento di tenuta rapidamente sostituibile in caso di cambio di diametro (fig. 4).
La graniglia metallica proiettata, dopo aver colpito la superficie da trattare, viene raccolta da un trasportatore a coclea sistemato sul fondo della cabina per essere poi riciclata.

Dopo la granigliatura, il tubo viene nuovamente riscaldato fino a una temperatura di 230°C (fig. 5) per poter proseguire alla verniciatura.
“Negli impianti comuni solitamente viene applicata la vernice e poi il manufatto entra in forno per la polimerizzazione. Nella nostra produzione, la stessa energia che normalmente fornisce un forno è trasmessa dal tubo stesso che, venendo riscaldato prima dell’applicazione, è in grado di cambiare lo stato del materiale applicato, favorendo la reticolazione del rivestimento”, spiega Fabio Zen. “Questo sistema, unito alla granigliatura superficiale, garantisce un’adesione ottimale del rivestimento e ci permette di applicare fino a 800 micron di vernice, a seconda delle specifiche del cliente (fig. 6)”.
Le vernici utilizzate sono vernici in polvere termoindurenti fornite da AkzoNobel, Axalta, Jotun e 3M.
“La linea è disposta a U ed è lunga circa 250 m. Un ciclo dura circa un’ora”, spiega Alessandro Travaglini, ufficio HSE di Isoplus Mediterranean. “Dopo l’applicazione della vernice c’è una fase di raffreddamento (fig. 7), seguita da controlli qualità, marcatura e preparazione finale del pezzo per lo stoccaggio o la spedizione”.

Un nuovo impianto di granigliatura per una maggiore adesione della vernice sui gasdotti Oil & Gas di Isoplus Mediterranean fig 4Un nuovo impianto di granigliatura per una maggiore adesione della vernice sui gasdotti Oil & Gas di Isoplus Mediterraneanfig 5A New Shot Blasting Plant OMSG on Isoplus Mediterraneans Oil and Gas Pipelines fig 6

Conclusioni

“Quando abbiamo installato la linea di produzione dedicata ai tubi destinati al settore O&G, essa era dotata di una sola granigliatrice imputata sia alla pulizia del tubo e alla rimozione di eventuale ruggine, sia alla creazione di uno strato rugoso che favorisse una maggiore adesione della vernice”, afferma Fabio Zen. “La necessità di avere una maggiore produttività ci ha portato ad installare una seconda granigliatrice in linea, separando la fase di pulizia da quella di preparazione superficiale. Inoltre, poiché trattiamo tubi di diverse dimensioni, era necessario dotarsi di una granigliatrice che ci permettesse non solo la massima flessibilità ma anche una resa ottimale a prescindere dal diametro del tubo. Un nuovo impianto di granigliatura per una maggiore adesione della vernice sui gasdotti Oil & Gas di Isoplus Mediterranean fig 7

Conoscevamo già OMSG e in particolare il sig. Ennio Tombetti, general manager di OMSG, con il quale abbiamo un rapporto di collaborazione e fiducia che dura ormai da diversi anni. Grazie anche all’esperienza acquisita nel settore dei tubi da parte di CARLO BANFI, storico concorrente di OMSG, che oggi fa parte del gruppo di Villa Cortese, ha capito sin da subito le nostre esigenze e il progetto che ci è stato presentato rappresentava la soluzione ottimale, quindi la nostra scelta è ricaduta sulla granigliatrice SANDERPIPES”.
“La granigliatrice è stata installata a luglio 2018 e a più di un anno di distanza non possiamo che ritenerci soddisfatti: non solo favorisce un’aggrappaggio ottimale dello strato di rivestimento ma garantisce anche una perfetta protezione meccanica”, afferma Zen. “Inoltre, il rapporto di fiducia instaurato con OMSG, nonché la qualità dei loro prodotti ci ha portato a scegliere nuovamente una granigliatrice OMSG che sostituirà quella in essere dedicata alla pulizia dei tubi e che sarà installata nei primi mesi del 2020”.

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